venerdì 30 settembre 2011

ti regalo una perla

 un uomo e una donna insieme al bar, se uno dei due ordina un caffè normale e uno macchiato, quest'ultimo verrà sicuramente servito alla signora



Partecipo all'iniziativa Ti regalo una perla di Luciebasta

giovedì 29 settembre 2011

lessico familiare - Shanà Tovà

Oggi è uno di quei rari casi in cui sono riuscita a mappare il delirio che mi esce dalla testa, vi riporto il flusso:


io ve lo dico sempre che non son normale.

mercoledì 28 settembre 2011

se per una volta mi dicessero come e non cosa sarebbe meglio.



Un vecchio faceva il cammino con il figlio giovinetto. Il padre e il figlio avevano un unico piccolo asinello: a turno venivano portati dall'asino ed alleviavano la fatica del percorso. Mentre il padre veniva portato e il figlio procedeva con i suoi piedi, i passanti li schernivano: "Ecco," dicevano "un vecchietto moribondo e inutile, mentre risparmia la sua salute, fa ammalare un bel giovinetto". Il vecchio saltò giù e fece salire al suo posto il figlio suo malgrado. La folla dei viandanti borbottò: "Ecco, un giovinetto pigro e sanissimo, mentre indulge alla sua pigrizia, ammazza il padre decrepito". Egli, vinto dalla vergogna, costringe il padre a salire sull'asino. Così sono portati entrambi dall'unico quadrupede: il borbottìo dei passanti e l'indignazione si accresce, perché un unico piccolo animale era montato da due persone. Allora parimenti padre e figlio scendono e procedono a piedi  con l'asinello libero. Allora sì che si sente lo scherno e il riso di tutti: "Due asini, mentre risparmiano uno, non risparmiano se stessi". Allora il padre disse: "Vedi figlio: nulla è approvato da tutti; ora ritorneremo al nostro vecchio modo di comportarci".
                                                                                                                                             Esopo

martedì 27 settembre 2011

Ma come fa a far tutto ?

l'ho già detto in replica a un post tempo fa a GenitoriCrescono, l'ho ridetto sicuramente qui e ve lo ripropongo sull'odna scazzata di Bismamma e Machedavvero?


il mio segreto per fare tutto è farlo male.


ora sapete il mio segreto, dovrò uccidervi 




facci delle magliette fessa

Non sono una signora, dedicato a te

lunedì 26 settembre 2011

momcamp, impressioni del lunedì

Sabato scorso sono stata al momcamp a Milano, un po' per curiosità di vedere la faccia di persone che "frequento" abitulamente un po' per la curiosità rispetto a machecazzèunmomcamp?
Intanto vi dico subito che stando lì il mio mondo Realtuale è notevolmente peggiorato, cioè il mondo mixato nel mio cranio dove persone che conosco per piacere lavoro e provenienti da luoghi diversi si mixa creandomi confusioni terribili e impossibilità di fissare i soggetti nello spazio e nel tempo.
 A bomba così vi dico che ho conosciuto dal vivo Luciebasta e Chiaradinome che sono belle come me le immaginavo e Lucia ha una bimba stupenda.Ho rivisto Mammaatorino e Marcella di Torinobimbi.
Ho fatto un saluto a YeniBelquis, l'intervento è stato molto interessante, almeno molto nelle mie corde attuali, ovvero ok la rete ok il web ma se poi non si arriva al reale che senso ha? un click non salva, delega e basta. Marlede di trarockeninnananne, una forza, contate che ha 25 anni e  ha avuto una bimba a 21 ( cara te lo dico io a 21 anni ero in posti a fare cose che lasciamo perdere ), anche lei ha un progetto WOMAN che ha portato nella vita reale, se avessi delle capacità proverei a farne una sezione distaccata in Kindercity*.
Ho visto Chiara di Machedavvero? e ve lo dico sinceramente la facevo più spigliata, più graffiante e invece ho visto una ragazza, quasi timida, che sa benissimo dove andare ma meno performante dal vivo di quanto mi facessero credere i testi che scrive. Vivere Semplice che ci ha fatto crepare di invidia perchè lei non è più stressata, ecco per Lavoisier il tuo stress l'ho preso io!
Fabrizio di Impressionidiunpadreindivenire, bravo, si vede che è del mestiere - comunicazione - pone un bel interrogativo di fondo, cosa me ne farò di un blog mammesco quando mio figlio prenderà la patente?interessante. Lui beh, voleva farsi ricordare e ci riuscirà, chissà cosa ne pensava Lamarghertiaeillappio dei suoi orecchini! tutte le presenti avranno notato le sue scarpe, beh credeteci o no io ci ho messo mezza giornata, solo alla pausa pranzo ho capito dove l'avevo già vista ( nel suo blog deficiente che sono ) e l'ho identificata dalla borsa a mano ( eddai non lo so come si chiama !!), perchè io la seguo con la meraviglia delle bambine davanti all'armadio di mamma!
Ho incontrato nei bagni la fondatrice di mammeinradio Elena Salomoni e ci siamo fatte una bella risata sulla sua sinusite, mi aveva invitata a dire le mie due cazzate in radio, ma son timida io!
Ho visto le Funkymamas, molto stilose, molto Milano, e poi prendono la parola e a Justine tremavano le mani e ho pensato che non c'è outfit che tenga davanti all'emozione, la socia, Chiara, era già più tranquilla, forse. The Talking Village, giù il cappello.
E alla fine ma non per ultima Mamma Felice, Barbara Damiano, accolta dal tifo, chiarissima e forse una fra le poche sul pezzo - il futuro delle mamme/donne nel web - "se non hai argomenti non pensare di fare del tuo blog un lavoro, se non sai scrivere in italiano non pensare di fare del tuo blog un lavoro, se non vuoi mettere tempo  non pensare di fare del tuo blog un lavoro, se ti sta sulle palle la gente  non pensare di fare del tuo blog un lavoro".
Chiudo con le sue bellissime parole che valgono per tutti, che è quello che mi dico e dico in giro da tanto, che è banale, ma verissimo: date amore affetto, vogliamoci più bene, non costa nulla non siate avari quello che date riceverete. Io ci credo.

e mille altre cose che avrete letto altrove e qui

*se qualcuno ha intenzioni serie mi contatti, io di artistico non ho nulla, di lieve neppure, ma serve pragmatismo, budgettizazzione   e spietata lucidità fateve sentì, io mi butto volentieri.




Voglio dire una cosa pure io !!
dilla
minchia quanta gente che è venuta a farsi autopromozione e quanta che se la tira!!


to be continued

Singing in the car

Se telefonando

di M. Costanzo, G. Di Chiara

cantano: Mina&Pentapata


Lo stupore della notte
spalancata
sul mar
ci sorprese che eravamo sconosciuti
Poi nel buio le tue mani
d'improvviso
sulle mie...
É cresciuto troppo in fretta
questo nostro
amor...
Se telefonando io potessi dirti addio
ti chiamerei...
Se io rivedendoti fossi certa che non soffri
ti rivedrei...
Se guardandoti negli occhi sapessi dirti basta
ti guarderei...
Ma non so spiegarti
che il nostro amore appena nato
è già finito...
Se telefonando io volessi dirti addio
ti chiamerei...
Se io rivedendoti fossi certa che non soffri
ti rivedrei...
Se guardandoti negli occhi sapessi dirti basta
ti guarderei...
Ma non so spiegarti
che il nostro amore appena nato
è già finito..

venerdì 23 settembre 2011

{this moment n.1}



{this moment}

{this moment} - A Friday ritual. A single photo - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember.

giovedì 22 settembre 2011

del cardare la lana, di maria e della cornunghia.

Aveva scritto un post lunghissimo, con accenni alle letture che ha fatto, poi su mio suggerimento l'ha cancellato e di tutta quella pappardella vi propongo un sunto:


maria, rudolf vi voglio bene, ma ci avete sfrancicato le palle!

friggi d'air o della inutilità.


così senza vergogna potrebbe diventare una rubrica.

mercoledì 21 settembre 2011

Pink is my favorite crayon...



Adesso vi prego di riflettere sull'ultima volta che avete visto un trapano, un martello, un cacciavite, una pompa di benzina giocattolo rosa e invece quante volte negli ultimi dieci giorni nella realtà avete usato gli omologhi non giocattolo nella vostra vita.

Paura eh?!

martedì 20 settembre 2011

buongiorno italia, buongiorno maria con gli occhi pieni di malinconia

Non è che devo stare qui a spiegarvi in quali mani si trovi questo paese no? che in parlamento ci siano nominati e non scelti dalla gente lo sapete, che questi nominati alzino la mano a piacere del loro signore e padrone lo sapete. Quindi la situazione di merda vi è chiara, a qualcuno anche troppo.
Lo dico sinceramente, se lo avessi capito prima, diciamo 15 anni fa, me ne sarei andata, magari in concomitanza della fine della prima vita, chissà forse sarebbe andata bene, forse.
Oggi in questo paese ho un figlio, un mutuo e una famiglia che nelle difficoltà della vecchia avrà bisogno di me.
La mia inclinazione naturale allo scontento perenne mi farebbe dire sì a un trasferimento repentino, ma poco avrebbe a che vedere con la stretta situazione italiana.
Ieri sera sentivo la radio a cena con MIB, intervenivano gli ascoltatori e una ha detto una cosa che per la prima volta ai miei occhi ha assunto contorni nuovi. La signora al telefono ha detto una cosa banalissima che avrete sicuramente sentito anche voi almeno cento volte: i miei figli se ne dovranno andare da questo paese.
Non vi suona nuovo no? sono sicura di no.
L'ho pensato e lo penso pure io, ma perchè?
perchè ho perso la speranza?
perchè il massimo del mio impegno civile è I LIKE sotto un guerrilla post?
perchè ho ancora da perdere a scendere in piazza a incazzarmi?
temo il giudizio degli altri davanti al mio impegno e alla mia indignazione?
chi mi ha messo in testa di stare nei ranghi e seguire il gregge?
le persone che mi potrebbero giudicare, non sono quelle con le quali ritengo di non avere nulla in comune?
mio figlio deve andare via perchè io sono senza coraggio?
mio figlio deve andare via perchè io sono parte del sistema?
mio figlio deve andare via perchè se alla fine se mi si fosse palesata la possibilità di un privilegio io la avrei afferrata?
mio figlio va via perchè io combatto solo battaglie brevi e con ripercussioni immediate e positive nella mia vita personale?
ho perso la coscienza sociale?
Le battaglie non esistono più per me se non ne ho un beneficio diretto?


Figlio sappi che te ne dovrai andare perchè tua madre è troppo pigra e conformista per combattere per te.






lunedì 19 settembre 2011

Singing in the car

Zion

di L. Hill


Cantano: LaurynHill&Pentapata




Unsure of what the balance held
I touched my belly overwhelmed
By what I had been chosen to perform
But then an angel came one day
Told me to kneel down and pray
For unto me a man child would be born
Woe this crazy circumstance
I knew his life deserved a chance
But everybody told me to be smart
Look at your career they said,
"Lauryn, baby use your head"
But instead I chose to use my heart

Now the joy of my world is in Zion
Now the joy of my world is in Zion

How beautiful if nothing more
Than to wait at Zion's door
I've never been in love like this before
Now let me pray to keep you from
The perils that will surely come
See life for you my prince has just begun
And I thank you for choosing me
To come through unto life to be
A beautiful reflection of his grace
See I know that a gift so great
Is only one God could create
And I'm reminded every time I see your face

That the joy of my world is in Zion
Now the joy of my world is in Zion
Now the joy of my world is in Zion
Now the joy of my world is in Zion

Marching, marching, marching to Zion
Marching, marching
Marching, marching, marching to Zion
Beautiful, beautiful Zion

sabato 17 settembre 2011

Zuccheri semplici power



Nanni ha finito la prima settimana ufficiale di nido, la seconda in totale, ma questa era la prima "completa"con uscita oltre le 17, nanna pomeridiane e merenda.
Chi mi conosce lo sa, non sono una mamma con le fisse, non mangi oggi? lo farai domani, sei un po' zozzo? ecchesaràmai ! siamo fuori ora di pranzo? ci arrangiamo, non vado in acido e mi è capitato di usare le pappe pronte mentro ero in giro tutto il giorno. 
Sapete che una collega mi ha detto che mando mio figlio all'asilo VIP? a me non sembra proprio la struttura è dell'ottocento - e si vede - gli arredi potrebbero essere meglio e soprattutto le maestre ai miei occhi dovrebbero avere un po' più "la faccia del ruolo" e meno da happy hour, ma questo è un problema mio. Mi dice che è VIP perchè è a pagamento, lì vip non ce ne sono i vip a kindercity hanno la tata full-time, lì ci sono disperati senza nonni - la collega ne quattro - che dovendo lavorare oltre le 16.30, beato orario di chiusura della scuola pubblica si trovano senza alternative. L'alternativa costa 420 € al mese. 
Io di metodi educativi non so nulla, montessori dalton per me son nomi di vie, sicuro che però a scuola ci sono mamme un pochino "paloinculo" che ne parlano in attesa dei figli, guardando la povera me inquiatate dal fatto che io non sappia un cippalippa di niente di psicologia infantile, "vite segrete dei bambini" , coazioni a ripetere e complessi di Elettra. Quello che so e di cui mi lamenterò è che non ho piacere che le maestre girino con nella tasca del grembiule mini che hanno in vita - tipo cintura degli attrezzi - una scatoletta di caramelle Leone che vengono elargite come premio o incentivo alle azioni dei bambini, devi avere un metodo cazzo per fargli fare le cose, non è un cane, è che devi trovare un modo e farlo con una caramella non va bene, devi metterre a posto i giochi perchè va fatto non perchè avrai la caramella ! 
Monitorerò le merende, se la Nutella continuerà a frequentare il menu farò presente che preferirei dessero ai bimbi focaccia, frutta perchè va bene che siamo a kindercity che la Ferrero a quanto pare regala i prodotti alle scuole - per allevare consumatori fedeli da piccoli credo - ma nutella più di una merenda no e indagherò per sapere se girano altri prodotti della stessa casa. Se dobbiamo prendere qualcosa dal signor Ferrero potremmo chedergli direttamente le nocciole da sgranocchiare no?

ah ah ah ah sei entrata in modalità mamma rompi cazzo

in reatà vorrei solo che arrivasse sano al momento che deciderà di farsi del male da solo e non vorrei che un domani vedendo le scatolette di caramelle leone, si sedesse di scatto o alzasse la zampa!

Ve lo dico subito a scanso di equivoci, mi piacciono le caramelle Leone e il Kinder Cereali mi esalta, ma il mio è uso personale, non spaccio.


e a quanto pare non è un fenomeno isolato, leggete qui a casa di NatiXDelinquere

venerdì 16 settembre 2011

ti regalo una perla

se esci sempre con un'amica figa qualcuno offre da bere anche a te, pure se non vorrebbe.




Perlipedia di Luciebasta

giovedì 15 settembre 2011

Culla, Giuan e Bruna, questa è l'altra storia.



Ve lo avevo scritto, frugando fra le foto per cercarne una dello zio Giuan ne ho trovata una di lui, la moglie, zia Nicoletta, e Bruna loro figlia. Li vedete qui sopra. Lo so è un po' funerea, ma se fosse appena finita la guerra, aveste solo due vestiti voi non sareste molto più belli. Avevano credo più o mneo trent'anni che quando lavori da che ne avevi 10 e ti fai un po' di anni in guerra non aiuta, no no. E poi le foto, te le facevi al matrimonio e quando nascevano i figli, essere naturale non era previsto, credo che zia senza occhiali non sapesse nemmeno riconoscersi le mani.
Guardavo la foto e pensavo, no questa con tutti e tre non va bene, ma magari la scannerizzo e poi ritaglio solo lui. 
A quel punto mi è passato per la testa un lampo che è partito da una foto ha fatto il giro del web ed è tornato da me.
Non potrò mai trovare nelle foto di famiglia, una foto di Bruna più piccola di come la vedete qui. Bruna è arrivata così in casa degli zii, grandicella - 4 o 5 anni - trottando sulle sue gambette. Bruna è figlia adottiva.

Questa cosa la so da sempre, ma è sempre stato talmente un fatto normale, che nessuno ne parlava perchè a nessuno importava, dire che Bruna era adottata aveva la stessa valenza di dire che fosse nata podalica, cioè ora sei qui sei con noi, sei una di famiglia, da dove arrivi non ci interessa.

Adesso vi ammorbo con una storia di famiglia, che rende i personaggi molto moderni, molto aperti tanto da farmi pensare che quelle persone lì poco scolarizzate, con la quinta elementare al massimo, avevano una forza nei fatti e non nelle parole che sarà difficile da eguagliare. La storia di Bruna la so perchè metto insieme quello che ho sentito in 37 anni da mia nonna e quello che io so di lei, Bruna infatti vive a cinquanta metri da casa mia nella città del chinotto, perciò prendetala così come un riassunto strampalato.

Nicoletta, detta Culla, è una delle sette sorelle di mia nonna, ci fosse ancora avrebbe quasi cent'anni e suo marito qualcosa di più. Aveva subito l'asportazione di un rene in anni in cui vi lascio immaginare cosa dovesse essere la chirurgia, i bambini che desideravano non arrivavano e di indagini a quel tempo non se ne facevano: eri sterile e stop. La spietatezza che si aveva anche con se stessi fino al punto di essere molesti non era roba da poco, se oggi si hanno gli occhi puntati addosso se non si hanno figli, immaginatevi negli anni '40, se non avevi figli il tuo destino era accudire i vecchi, nonna lo dice come rispolverasse le regole di un gioco che una volta conosceva bene.
Culla e Giuan, decidono di adottare, tutti pensano bene, si porteranno a casa un bel bambino che porterà il nome del nonno e farà il lavoro del papà, un po' operaio un po' contadino come tutti all'epoca.
Nonna mi racconta che subito dopo la guerra gli orfanatrofi, brefatrofi come li chiama lei, erano zeppi di bambini, orfani di guerra, abbandoni perchè le famiglie non riuscivano a  fare fronte al sostentamento, figli illegittimi indesiderati, si andava lì, si sceglieva, si compilavano delle scartoffie e in qualche giorno ti portavi a casa un figlio, più o meno come potremmo fare oggi al canile con un amico a quattro zampe. Sembra che ci fossero molti neonati, moltissimi i più grandi, oltre una certa età - credo si parli di pubertà - venivano spediti in convento e in seminario, a meno che qualche titolare d'azienda non li prendesse come operai e li accogliesse nelle case dei dipendenti. Torniamo alla storia, gli zii partono, vedono e decidono e tornano con Bruna.
Stupore di tutti, potevano scegliere e non hanno scelto un maschio, potevano scegliere e non l'hanno scelto piccolo, diciamo che hanno sbagliato su tutta la linea per il comune pensare. Femmina e grande.
Bruna ha una faccia "pericolosa" ancora adesso che galoppa per i settanta e una erra arrotata originalissima ( femmina, grande e con un difetto di pronuncia, si fa per dire eh), non doveva essere difficile essere colpiti da lei, e lo zio con quella faccia da duro deve essere capitolato all'istante.
Dei molti figli delle molte sorelle e fratelli, due, di mia nonna solo Bruna e mia madre hanno studiato, come dice la nonna "non è che le abbiamo fatte per fare le serve", Bruna ha fatto l'infermiera, reparto maternità tutta la vita, ha fatto il primo bagnetto a tutti noi nipoti, tutti abbiamo una foto con lei e noi a mollo in una bacinella blu. Culla era culo e camicia con mia nonna, era tutti i pomeriggi a casa di nonna dove ero pure io, mai sentita dire una parola su sua figlia che non avrei potuto sentir dire da qualunque altra zia, e Bruna, mi racconta mia madre, non ha mai detto una parola contro la madre più di quanto io non abbia fatto con la nonna.
Bruna conosce la madre biologica, l'ha voluta conoscere, e l'ha conosciuta. Nulla è cambiato, la madre naturale non la voleva e l'ha data a qualcuno che tanto la desiderava e attendeva.
La loro famiglia era così, tre arrivati in quella casa sulle proprie gambe, arrivati per restare, per restare insieme.
Bruna, dopo lo choc iniziale - che conoscendo il pragmatismo contadino della famiglia di mia nonna deve essere durato 5 minuti - è diventata la figlia di Culla e Giuan, che sì, hanno avuto una bambina. 
Nessuno mai ha pensato a lei come altro da noi, al punto che quando il secondo genito di Bruna ha sforato il metro e novanta di altezza tutti si domandavano chi in famiglia fosse così alto, questa mi è tornata in mente perchè io ero presente e oggi mi fa ridere tantissimo e mi fa pure tenerezza.
Bruna ha la battuta pronta e lo sguardo fulminante di chi ancora oggi potrebbe suonare i citofoni e scappare.
Bruna è la figlia di Culla e Giuan, due persone che hanno lavorato, provato, sfidato e ottenuto.

E' una storia come molte credo, la dedico a tutte le blogger che provano e aspettano, da dentro e da fuori, vi auguro una famiglia così, un intreccio di strade più o meno biologiche che formano un nodo indissolubile.


p.s. tranquilli ci sono foto dove ridono e sono naturali, ma il giorno del parto si sa, si è provati ed emozionati.

mercoledì 14 settembre 2011

where the streets have no name



Potrei tenerlo per me, ma non ce la faccio.
MIB a febbraio andrà nuovamente a New York per lavoro, non lo seguo mai nei suoi viaggi di lavoro, non lo facevo nemmeno prima di Nanni, lui lavora e io dovrei spendere per fare un viaggio sostanzialmente da sola.
MIB a questo giro mi ha detto "vieni anche tu e quello resta con la nonna"
Signore e Signori io vado.

Incredibile ma resteremo un giorno in più per goderci un po' di ore insieme, speriamo il mondo del vino non crolli per un giorno di ferie di MIB.

Ne abbiamo bisogno, fosse anche di fare qualche giorno da soli a Buttigliera Alta, ma NYC è meglio.

un'altra pagina

ta da to do. che sono scema lo sapete già no? 

martedì 13 settembre 2011

Pentapata chi era costei

Mi è stato chiesto in più di un' occasione, facciamo tre, cosa significhi Pentapata.
Pentapata è il nomignolo che lo zio Giuan, cognato di mia nonna, mi aveva quando dato ero piccola  a sottolineare il mio essere un impiastro, pe 'nta pata, piedi nel fango, cioè impacciato e sgraziato.
Volevo mettere una foto dello zio, ne ho tante, mia nonna mi ha regalato tutte le sue foto e insieme abbiamo preso appunti sulle persone ritratte "così poi Nanni si ricorderà di noi" mi ha detto. 
Nella ricerca della foto giusta ne ho trovata una che mi ha portato alla mente tutta un'altra storia, ma questa è un'altra storia per la quale dovrete aspettare qualche giorno.

lunedì 12 settembre 2011

la merenda delle mamme ( e dei figli )



vi avevo detto che avrei cercato di uscire dal digitale per entrare nell'analogico no?
ecco sabato scorso l'ho fatto.
Mammaatorino ha lanciato un invito per un pomeriggio fra mamme blogger, la data sabato 10 settembre.
Presenti Mammaatorino, MammaC e MammaF di Natixdelinquere, Marcella di Torinobimbi.
Guest stars Mat e Viola, figli di C neo fratelli in via di fraternizzazione, Simo figlio di F , capobanda naturale, Elena figlia di mammaatorino, che non ha fiatato tutto il tempo felice con il biscotto da ciucciare, Nanni, mio figlio che mi ha fatto dare una brillante dimostrazione di come la vivacità si trasformi in energia meccanica e dinamica, me fa core signò. Marcella ha figli un po' più grandi che evidentemente avevano di meglio da fare, beati loro.
Complimenti a Mammaatorino perchè si è presa la briga di mettere in piedi l'iniziativa, lei dice che non ha fatto nulla, ma già farsi venire l'idea e renderla operativa come rogna non è male!
MammaC è arrivata tranquillissima con il primogenito e  una pupa di nemmeno un mese, scioltissima ha dato chiara dimostrazione che gli studi scientifici servono a relativizzare il concetto non solo di sterile, ma anche di pulito. Il mio concetto di pulito coincide con quello di calpestabile, posso pestarlo? allora è pulito.
MammaF, santa donna, ha portato merenda per tutti, ce ne era per mezzo Valentino ( Parco del ).
Marcella è la dimostrazione che i figli non ti uccidono, almeno fino a che non hanno l'età per procurarsi un'arma da fuoco.

Andando via abbiamo lasciato il prato fronte imbarchini, con la nostalgia di quelli che lì ci sono già stati tempo prima a fare altro, ma che forse è meglio adesso.

perchè altro puoi farlo comodo a casa 

domenica 11 settembre 2011

E allora, non chiedere per chi suoni la campana. Essa suona per te

ero all'università, in biblioteca, arriva una ragazza e ad alta voce dice che l'ha chiamata sua madre dicendo che a New York stava capitando una tragedia. Ero con un'amica, siamo tornate all'appartamento dove gli altri coinquilini avevano già la tv accesa. Cosa era successo credo lo sappiate.
Saprete anche delle teorie per cui i servizi americani potrebbero essere coinvolti in un crollo controllato delle torri.
Saprete che da quel momento ci sono stati dieci anni consecutivi di guerre.
Potrebbere essere stato di tutto, un complotto, un vero attentato, un folle tentativo di reggere una situazione economica che dieci anni dopo stritola tutti.
Sono morte oltre tremila persone. Come se il mio paese fosse scomparso tutto.
Se avessi perso qualcuno lì, preferirei pensare all'attentato anche se è l'potesi più ingenua, piuttosto che farmi una ragione del martirio sull'altare del dollaro.

venerdì 9 settembre 2011

Husband sharing

Giacchè la vita mi abrutisce  e nonostante la genetica mi abbia abbruttita la cazzata, la scarsa serietà e la mancanza quasi totale di precisione sono il mio pane. Appena sarò più riposata in questo blog ci saranno tante di quelle stronzate che sarete felici di non conoscermi di persona. 


HUSBAND SHARING. Marito 37enne, professionista affermato, spiritoso, romantico e presente, ottimo amante, buone capacità in cucina non assicura comunque continuatività, scarso conversatore, incapace nei lavoretti di casa. Condivido per brevi periodi con altre/i a patto che lo tengano a casa loro.
Astenersi perditempo e scambisti (già che ve lo tenete fateme respirà).
Alla fine della condivisione deve essere restituito poichè amo l'articolo.
fermoposta: unpodasolesistabene


Ho lasciato questo commento pieno di intelligenza qui, in un blog bello.




p.s. sono anche fuor di modo scurrile,altamente sconsigliata ai bambini, pure al mio.

giovedì 8 settembre 2011

steel maniolias





Mi capita di attraversare momenti, alle volte lunghi mesi, di confusione mentale. Perdo di vista la rotta, non mi ricordo più perchè ho intrapreso un percorso, perchè all'inizio mi doveva sembrare una strada giusta e percorribile.
Di solito quella a cui le amiche vengono a chiedere pareri sono io, inspiegabilmente dal mio punto di vista. Forse ho la capacità di fare il passo indietro rispetto all'affetto che mi lega alle persone e riportarle a vedere i fatti in modo oggettivo. più semplicemente potrei conoscere solo pazzi sconsiderati che vengono da me che siedo nell'ombra della fiducia mal riposta.
ma quando capita a me di aver bisogno di un consiglio, io ho la mia triade di fiducia, non le frequento abitualmente, diciamo pure alcuni incontri all'anno, con qualcuna anche meno. Loro sono la mia salvezza, godono della mia stima più profonda e da loro accetto qualsiasi tipo di critica.
ve le voglio presentare perchè sono tre persone eccezionali, spietate e generose, proprio come vorrei essere io.
Frau Zandrina
Donna Oriana
La Lady Senza Nome

Frau Zandrina, siamo state coinquiline, le coinquiline peggio assortite della storia, sempre litigato per l'ordine, non ve lo dico vero chi di noi è la casinara? bacchettate a nastro, anche dure alle volte. Quando la mia vita precedente è finita, senza che le chiedessi nulla è venuta a prendermi presentandosi dalla porta con la faccia di chi sa cosa fare, ha imballato me e il gatto e mi ha portato da lei a tempo indeterminato, tutto nel giro di due ore. Non si raccontano balle a Zandrina, perchè Zandrina te le ributta indietro all'istante, per Zandrina il re è sempre nudo. Io adoro Zandrina, la adoro al punto che non la sopporto nel quotidiano, non so se capite.
Se rinasco voglio essere Zandrina, o forse no, come farei poi senza di lei?

Donna Oriana. le nostre strade si sono unite per un po' per motivi che vi risparmio. Non ci sentiamo mai. Rarissime volte, ma la sua forza che ho incrociato mi ha dato moltissimo e questo moltissimo mi serve nei momenti complicati, Oriana non è brava con le parole, ma è un esempio di forza, tenacia e costanza con il sorriso più bello che vi possiate immaginare. Una donna capace di non fare trasparire un grammo delle difficoltà, ogni ostacolo che passa con lo slancio che pare di gazzella la rende più bella. 
Donna Oriana è un esempio.

La Ladysenzanome è una parente acquisita, è una signora che potrebbe essere mia mamma. Proviene da una famiglia agiata e ha sposato un uomo intelligente, agiato pure lui e innamorato di lei come un pazzo. Ha lavorato un brevissimo spazio della sua vita, poi come si addice al rango, ha cresciuto i figli, lo ha fatto con forza, determinazione e capacità con un marito lontano per lavoro quasi sempre. Ha la capacità e la chiarezza di vedute dei capitani d'industria, l'abilità in cucina è quella dei caparbi senza talento, è una regina della casa suo malgrado nonostante tutto sia perfetto, ha sempre e dico sempre una parola giusta; anche per lei il re è sempre nudo, ma sa che spesso è meglio fargli i complimenti per la squisita fattura dell'abito.

Grazie signore mie per esserci, voi non lo sapete ma siete la mia salvezza.

Certo perchè gli altri amici che hai sono psicopatici da ricovero come te

mercoledì 7 settembre 2011

tale padre, tale figlio



Nanni come fa il cane?


bau


il gatto?


miao


il leone?


AUZ !

Temo che tutto quello che raccontano sull'ereditarietà sia vero.

wake me up when october ends



ma che ve lo dico a fare che sono contenta? 
tanto che ho perfino pianto.
Improvvisamente aver guadagnato un'ora e mezza di tempo sul normale orario di uscita dal lavoro, mi ha reso una donna "libera". Favoleggio già di mille attività, si riaffacciano vecchie idee e alcune nuove, sogni proibiti sembrano possibili: piscina al pomeriggio !!! Spesa senza trottolino nei piedi.
Ho spaziato anche nel campo della follia più pura ovvero iscrivermi a un corso di qualcosa, ma è stato solo il momento più alto dell'esaltazione. Quando riusciremo a vendere casa e a trasferirci a kindercity potrei perfino passare da casa prima di recuperare il nano, che per quell'epoca sarà meno nano.
Il lato economico non è cambiato molto cioè proporzionalmente alle ore, ma dimezzeremo l'indispensabile Lilly e il nano potrà andare all'asilo pubblico con un risparmio gigantesco.
Il part-time comincerà dal 1° ottobre e per almeno un mese chiederò a Ortensia di andare a casa sua - 5 minuti dal posto di lavoro - a dormire un'oretta.


Colgo l'occasione, assolutamente in tema, per segnalarvi l'iniziativa di Vogliounamelablu e il documento ispiratore.

martedì 6 settembre 2011

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HO AVUTO IL PART-TIME!!!!!!!!!!!!!

la pesca del nonno

Quando facevo il liceo e i tirannosauri erano ancora in salute, avevo un professore di matematica e fisica, molto, ma molto simpatico. Ora so che è in pensione, dopo una gloriosa carriera che lo ha portato fino alla vicepresidenza del liceo scientifico della città del chinotto, almeno così mi hanno detto.
Fra le migliaia di aneddoti che in tre anni ha sparato, molti dei quali cazzate imperiali di rango elevatissimo - tipo improbabili flirt con scandinave - ricordo la storia della pesca del nonno, ma poteva anche essere una mela.
Mi torna in mente in questi giorni di rapporti di lavoro complicati.
Eccovela.
Mio nonno era uso prendere dal cesto della frutta sempre il frutto più grande, cosa che normalmente non si fa secondo la buona educazione. Cioè di solito chi sceglie per primo, si limita e prende un frutto medio o piccolo addirittura per non sembrare ingordo o sfrontato nei confronti degli altri commensali. Mio nonno invece prendeva sempre la pesca più grande. Solo dopo anni, quando lo notai chiesi al nonno come mai prendesse sempre il frutto più grosso servendosi per giunta per primo. Il nonno mi rispose che tanto quel frutto sarebbe stato suo comunque, perchè tanto nessuno lo avrebbe preso e se lui si fosse servito per ultimo lo avrebbe avuto comunque lasciato da altri, tanto valeva prenderlo subito.

diciamo pure che sei una cogliona e perfino la tua memoria tenta di venirti in soccorso dicendoti cosa è giusto fare

lunedì 5 settembre 2011

Singing in the car

Redemption Song

di B. Marley

cantano: BobMarley & Pentapata



Old pirates yes they rab I
Sold I to the merchant ships
Minutes after they took I from the
Bottom less pit
But my hand was made strong

Testo trovato su http://www.testitradotti.it
 

By the hand of the almighty
We forward in this generation triumphantly
All I ever had is songs of freedom
Won't you help to sing these songs of freedom
'Cause all I ever had redemption songs,
Redemption songs
Emancipate yourselves from mental slavery
None but ourselves can free our minds
Have no fear for atomic energy
'Cause none a them can stop the time
How long shall they kill our prophets
While we stand aside and look
Some say it's just a part of it
We've got to fulfill the book
Won't you help to sing, these songs af freedom
'Cause all I ever had,
Redemption songs, redemption songs
Redemption songs
Emancipate yourselves from mental slavery
None but ourselves can free our minds
Have no fear for atomic energy
'Cause none a them can stop the time
How long shall they kill our prophets
While we stand aside and look
Yes some say it's just a part of it
We've got to fulfill the book
Won't you help to sing, these songs af freedom
'Cause all I ever had, redemption
Songs
All I ever had, redemption songs
These songs of freedom, songs of freedom

domenica 4 settembre 2011

Pediculosi et cetera

Penta " parteciperò a un momcamp " 
MIB " è una cosa riservata a quelli che hanno i pidocchi? "

da un po' quando entro nel blog dalla porta dell'Amministratore mi dice "ehi AdSense dice che sei popolare: guadagnaci !". Adsense tu non lo sai ma sono ligure, se parliamo di soldi servono numeri, perchè pure se mi siedo a terra sulla via principale con un cappello faccio i soldi, ma quanti? in quanto tempo? e sii chiaro bello mio che non son tempi di scherzi in Euro. Poi oggi per caso vedo su di un blog che seguo l'elenco delle tariffe per avere uno spazio pubblicitario lì e leggo statistiche come le mie. Ho visto le tariffe, ho immaginato i guadagni. Penso che mi sceglierò un bel cappello, in fondo la via principale merita charme!!


p.s. non intendo attivare AdSense, ma se avete iniziative o altro da reclamizzare, vista la presunta popolarità, fatemi sapere se condivido gli intenti metto un banner. Vi avverto se sono beni materiali voglio delle campionature!!





venerdì 2 settembre 2011

l'incontro fa digitale e analogico


siccome devo fare qualche cambiamento nella vita, perchè non dormire di notte e aver male alo stomaco no, non è normale

siccome ho bisogno di stimoli
siccome le altre persone sono stimoli
siccome ho bisogno di allargare il giro
siccome ho bisogno di oliare le povere rotelle arrugginite del mio cranio

abbandonerò la vita digitale per approdare a quella analogica in queste due occasioni:


quindi doveste esserci pure voi che leggete, se vede una figa ecco quella non sono io

sono io sono io sono io !!!!

zitta tu!

vorrei, ma invece




vorrei potervi scrivere che ho ottenuto il part-time a 6 ore, se andrà bene lo avrò a 4 con due ore fuori busta. questa sembra essere l'ultima ipotesi. Forse. Non vi dico in che stato penoso di ansia io sia. credo ve lo possiate immaginare, un altro inverno a otto ore senza aiuti e muoio.

invece vi dico che sto testando un detersivo per la lavastoviglie homemade, che non preveda l'intruglio di limoni, carissimi tutti interessati, ma anche no, all'uso di meno chimica pensante restate sintonizzati, specialmente tu MammaF.