Ieri mattina mi sentivo stanca, avevo sonno e perfino un’impercettibile linea di febbre – in ufficio abbiamo un termometro. Al pomeriggio è arrivato l’Herpes labiale a farmi compagnia. Ortensia sostiene che io debba andare dalla sua omeopata, potrebbe avere ragione. Da quando sono rientrata al lavoro e ho realizzato che ho sbagliato a venire a vivere in campagna vorrei sempre e solo dormire, vorrei soprattutto che nessuno volesse nulla da me o che nessuno avesse bisogno di me, io in questo periodo sento che potrei vivere come un vietcong: una stuoia e un pugno di riso. Tornare al lavoro full-time, scapicollarmi per ritirare il nano dal nido e nutrirlo entro le 18.30 orario oltre il quale le urla dell’infante affamato potrebbero riabbattere le mura di Gerico e ritrovarmi così nello stesso posto da dove ero partita circa nove ore prima senza possibilità di vedere altri umani o di fare una spesa decente che allontani da noi il pericolo della pellagra mi sta uccidendo. Venderemo la casa per trasferirci a KinderCity spero entro l’anno, ho bisogno di tempo per me e senza aiuti è difficilissimo, MIB aiuta, ma ha un lavoro di grande responsabilità e non è semplice per lui liberarsi. Il tempo per me lo trovo di notte, no, non scherzo soffro di insonnia ormai da mesi, ma in realtà credo sia il mio cervello che cerca spazi e li può avere solo di notte.
Dai piagnona racconta cosa fai di notte
p.s avete telefilm da suggerire per quando avrò finito con questo?








