lunedì 28 giugno 2010

Zucchine alla scapece



Zucchine alla scapece Piedmont's way


Scusa cosa fai adesso?



Partecipo ad un’iniziativa di una foodblogger "il cavoletto di bruxelles", ricreo una ricetta dal suo libro, ha detto che posso pure modificarla un po’. guarda qui



Ma lei lo sa che sei negata? foodblogger? quindi parteciperanno delle persone navigatissime del cucinare…e tu che ci fai ?



Mi butto e provo.

Vabbè vai avanti e facce ride.

……………

Avevo deciso di regalarmi il libro del cavoletto per il mio compleanno, ma ho anticipato per partecipare: ho deciso di riprendere la ricetta delle zucchine alla scapece. Ho sfogliato il libro e leggendo qua e là ho visto che il cavoletto non aveva provato mai il pollo in carpione, vivo in Piemonte nelle terre da vino, per amore e per lavoro, da alcuni anni e adoro il carpione!! qui mettono in carpione qualunque cosa. Le zucchine alla scapece però mi hanno proprio colpita fresche e semicarpionate il cavoletto ha detto che potevamo modificare e smanettare un po’ sulle ricette.

Non ci sono modifiche sostanziali se non nel finale, ma comunque elenco gli ingredienti adatti ad un vasetto di recupero della marmellata “bonne maman”:



quattro zucchine piccole

una fetta di pane casareccio raffermo

tre spicchi d’aglio

menta, maggiorana, prezzemolo, basilico

grani di pepe rosa e semi di sesamo

un uovo

sale, aceto


Il procedimento? beh per quello c’è “ il libro del cavolo”; di diverso, c’è l’aglio a spicchi messo come si farebbe nei funghi sott’olio, fra le erbe aromatiche ho messo maggiorana, basilico sono o no ligure ? il prezzemolo è per non mentolare troppo, sesamo e pepe rosa per la coreografia.

Variante sostanziale è l’uovo, un must del carpione alla piemontese. Il procedimento del carpione è diverso, ma per inserirlo qui ho fritto l’uovo e sfumato con aceto, bisogna avere cura di cuocere bene il rosso perché si conservi. Tutto qui.








martedì 22 giugno 2010

de cluttering house....mission impossible?


Non so come sia potuto accadere, ma Me ha preso il sopravvento. La sindrome del nido la si dovrebbe avere a ridosso del parto quando gli ormoni ti chiedono di dare una rassettata tanto per non accogliere il nuovo arrivato il una latrina. Il nano compirà sette mesi fra tre giorni e io ho sviluppato la sindrome del nido. Sono disordinata cronica, ma non è colpa mia è ereditario, colpa di papà. Non so se vi potete immaginare come io sia disordinata, vi avvicinate al mio modello pensando agli adolescenti la cui madre deve seguirli perché si lasciano la scia dietro tipo lumache, ecco io sono così. Faccio colazione? Troverete sul banco della cucina il barattolo del caffè e quello della marmellata aperti, lo zucchero il coltello per affettare il pane e le briciole del pane tagliato. Ed è così per tutto.

Ma adesso Me ha detto basta, mi serve organizzazione, a settembre torno al lavoro e non avrò più tempo per rassettare di corsa all’ultimo minuto, il nano dovrà mangiare al ritorno a casa serale e non avrò più il tempo di correre come una pazza per fare tornare la decenza prima del rientro dell’ MIB ( man in a bottle ).

Come organizzarsi? Io non ho idee, se sapessi come fare, se avessi metodo non sarei nel pasticcio in cui sono. Mi faccio un giro in rete, di italiano c’è poco, quasi nulla, ma il paese imperialista i dà sempre tante soddisfazioni ( anche gli svedesi!!! ).

Voi, donne ordinate riderete, che alla soglia della maggiore età di entrambe le gambe, abbia bisogno di questi mezzucci da adolescente. Ma ammettere di avere un problema e farsi aiutare da chi ne sa di più non è sintomo di saggezza?

Tanto per cominciare gli schemi di Casa Organizzata eccoli qui settimanale e giornaliero . Non male per cominciare, ma il bello viene di seguito vi lascio un breve elenco

http://organizingconnection.com/

http://diyorganization.com/

http://carlyrobertson.typepad.com/perfectly_pretty/

http://chezlarsson.com/myblog/ F_A_N_T_A_S_T_I_C_O

ieri ho ripassato i sanitari del bagno “di sopra” e iniziato il riordino del sottoscala. E scrivo quello che devo fare e depenno una volta fatto. Una vera violenza a Me Stessa ma quando ce vò ce vò. Per darvi un’idea vi lascio una foto dell’armadio della lavanderia in attesa di riscatto.